Rossetti

Marco Rossetti: “Straordinario l’entusiasmo di Teo”

In News by 7foryouLeave a Comment

di Leonardo Cecconi

Proseguono i ricordi su Matteo, tramite le parole dei giocatori che lo hanno frequentato nella sua carriera. E’ il turno di Marco Rossetti, fiorentino doc, con Bertolazzi nella stagione 2005-2006 al Pistoia Basket. Rossetti quest’anno è rimasto fermo, per motivi personali, costretto anche a dare forfait all’Enegan Firenze, dopo che era già stato firmato il contratto. Ma dal prossimo anno, Marco è deciso a tornare prepotentemente in pista, non prima di aver partecipato ovviamente alla partita del 22 giugno, in ricordo di Matteo, che si terrà al PalaCarrara.

Anche a te chiedo un primo ricordo che hai di Matteo, quando lo hai conosciuto.

Il primo incontro è stato nel 2005, al mio arrivo a Pistoia ed il ricordo cozza estremamente con quello che purtroppo è successo a Teo. Era una persona che aveva una grande carica ed uno straordinario entusiasmo, sempre sorridente. Non sono parole di circostanze le mie, ma lui aveva veramente sempre una buona parola per tutti, ma al tempo stesso sapeva esattamente quando era il momento di stare zitto. Anche in campo aveva grande carisma ed una innata leadership, che gli è stata riconosciuta in qualunque squadra abbia giocato. Sapeva veramente essere un grande capitano e il saper stare al proprio posto, era quello che lo distingueva e che distingue le persone normali da quelle un gradino sopra.

Ricordi o momenti particolari?

Guarda, ce ne sono talmente tanti che non mi viene in mente niente di particolare. Quello che mi ha sempre colpito era stata la sua straordinaria carica e follia fuori dal campo, a differenza di quanto sapeva essere responsabile sul parquet. Mi ricordo soprattutto di una partita di calcio che facemmo a Viareggio, 2 giorni prima di giocare i play off; lui era l’espressione della positività e, forse, era nato per quello. Soprattutto grazie a lui, il nostro era un gruppo fantastico; facemmo anche le vacanze assieme, quindi i ricordi sono tanti e positivi.

Personalmente hai avuto un’annata difficile, ma vorrai tornare a giocare immagino. E come hai visto Pistoia quest’anno?

Ho scelto di rimanere fermo per motivi personali ed è una scelta tutta mia. Avevo già firmato con Firenze, che purtroppo è retrocessa e me ne dispiaccio molto. Ci sono annate che nascono male e diventa difficile raddrizzarle in corso d’opera. Il prossimo anno mi rimetto assolutamente in corsa; mi sto allenando e fisicamente sto bene. Pistoia ho avuto modo di vederla giocare qualche volta e mi pare davvero una squadra tosta e tignosa, difficile da affrontare per tutti. Mi sembra stia facendo molto bene, oltre tutte le aspettative. Poi la passione fa molto e venire a giocare al PalaCarrara ormai è difficile per tutti; la società e l’allenatore sono stati bravi a scegliere i giocatori giusti. Non mi stupisce tutto questo, ma certamente non era scontato.